Inferno a CdP:

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Pomeriggio infernale per i castiglionesi, e a renderlo tale non è stata solamente la colonnina di mercurio. Le fiamme altissime sono divampate nella collina che sovrasta la zona artigianale, ai lati della strada di via degli Olivi, che porta alle villette dei residenti e alla discoteca La Capannina. Alle 15.30 il fumo ha iniziato a salire alto e nero nel cielo, richiamando l’attenzione di molti bagnanti, che dalle loro attività balneari si sono riversati lungo le strade e incamminati incuriositi lungo ponte Giorgini. Fiamme altissime si sono sviluppate in breve tempo, dal versante sudoccidentale rivolto al sole, e sono state alimentate dalla calura e dal vento di maestrale sulle sterpaglie incolte del rilievo. Numerosi i soccorsi, i primi ad arrivare sono stati i mezzi comunali come l’autobotte pompa e la polizia municipale, i quali poco hanno potuto di fronte all’inesorabile avanzata del fuoco. Celeri anche gli interventi da parte dei vigili del fuoco di Grosseto e della Forsetale, mentre Carabinieri e Polizia di Stato hanno gestito l’afflusso di gente sfollata dalla Croce Rossa e Misericordia. Le case di via della Tartaruga e della zona artigianale più vicine all’incendio sono state sfollate e allontanate nello sgomento generale, con le fiamme che hanno proseguito il loro cammino verso le villette della collina, ma anche verso la via più bassa a causa dei forti venti occidentali. Impiegati anche mezzi privati in grado di portare acqua come le autocisterne, mentre EliGrosseto ha iniziato ad operare con il proprio mezzo sulla collina, precedendo di poco EliSiena, sempre della ditta SAM. Grande lavoro per tutte le forze, sia civili che militari, nel contenere l’incendio ma anche i danni da intossicazione da fumo e detriti. Dopo due ore di lavoro estenuante, le fiamme ancora imperversavano sulla collina e mettevano a rischio le abitazioni, tanto da far partire la segnalazione alla guardia nazionale a Roma e l’invio di due Canadair, uno da Roma e uno da Pisa.

fiamme

Grande sforzo da parte della Croce Rossa castiglionese, che ha operato in seconda linea aiutando le persone a evacuare la zona, intervenendo su 3 abitanti rimasti intossicati e 2 presi da attacchi di panico. Oltre al lavoro per la popolazione, i volontari della Cri hanno affiancato le altre forze del pronto intervento con due ambulanze, un quad, l’agila, il bus a nove posti adattato al trasporto disabili e il berlingo in dotazione. Oltre ai mezzi della sede castiglionese, a disposizione della Cri anche il modulo TSK in dotazione al comitato provinciale con due operatori a bordo, che hanno fornito assistenza per lo spegnimento delle fiamme. I volontari sono rimasti attivi durante la notte, per gli atti di bonifica e soppressione dei focolai. Grande apporto anche da parte dei volontari della Misericordia, che con i loro mezzi hanno fornito assistenza e hanno saputo fare sistema coordinandosi con le altre forze civili e militari. In azione anche la VAB, vigilanza antincendi boschivi della regione Toscana, con due mezzi e alcuni operatori. Tra le forze impiegate anche l’apporto della Guardia Costiera e Capitaneria di Porto, a segnalare la grande capacità della comunità castiglionese di fare sistema di fronte alle difficoltà.

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